Dalla Francia con amore: il gruppo ecologista delle cinque terre ci fa sapere, via Parigi, che cosa davvero sta accadendo per ciò che riguarda la Grecia.

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Oggi arriva a Roma il ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis. Si incontrerà con il nostro ministro dell’economia Padoan, concludendo il suo tour politico europeo. Mentre da Draghi e dalla Troika ci andrà il sottosegretario Dragasakis, l’uomo che il governo greco ha provveduto a nominare come “tecnico” per aggirare le polemiche e il fuoco di sbarramento da parte di olandesi, finlandesi e tedeschi. In Italia i media avevano presentato questa nuova scelta dei greci con la dizione “Tsipras commissaria Varoufakis e si arrende” cercando di dare ad intendere che il ministro greco era stato emarginato e allontanato da Tsipras il quale, finalmente, avrebbe potuto eseguire gli ordini teutonici.

Non è così.

Con grande abilità politica, Tsipras ha creato un doppio binario (è stato proprio lui a spiegarlo di persona alla televisione greca): su una rotaia i tecnici che se la vedono con la Troika e i burocrati, e su un’altra rotaia i politici, ovvero personalità dotate di delega ufficiale che trattano direttamente con i loro omologhi in tutta Europa perché -sostiene Tsipras- “il punto centrale della vicenda sul quale non intendiamo mollare neppure di un millimetro consiste nell’approccio: noi riteniamo che il nodo vada affrontato politicamente per restituire alla Politica l’egemonia sull’economia, cominciando a mettere le briglia sul collo del cavallo pazzo liberista. E’ una vicenda politica e quindi va gestita politicamente. L’economia è, e deve essere, una conseguenza di scelte politiche e non viceversa. Perché così deve funzionare l’Unione Europea“.

Varoufakis ha incontrato la Merkel, poi Hollande, poi David Cameron a Londra (l’incontro più lungo, durato ben quattro ore e finito con grandi sorrisi) e infine a Roma da Padoan. Nei prossimi giorni sapremo gli esiti di questi colloqui.

Ma dalla Francia, dove i media sono più liberi che da noi in Italia, arriva un documento e un’informazione che penso possano essere davvero molto interessanti. A firmarlo è il Collectif pour un audit citoyen, un movimento di cittadini di base che opera in Francia e il cui obiettivo consiste nell’esigere, pretendere e cercare di imporre la totale chiarezza e trasparenza delle scelte politiche ed economiche con un programma che si chiama “audit pubblico aperto all’intera cittadinanza” raccogliendo l’eredità della tradizione storica gallica delle prime assemblee costitutive nel corso della rivoluzione francese. E’ un testo molto interessante il cui titolo è: “Ciò che vogliono farvi credere sul debito della Grecia“. In Francia è diventato pubblico in data 11 Marzo 2015. Da lì è passato in Olanda il 15 Marzo e il 15 Aprile è arrivato in Germania dove ha avuto una diffusione virale.

E’ stato ampiamente diffuso in tutti i paesi europei, e in Germania i Grunen (verdi tedeschi) hanno provveduto a garantire massiccia e virale condivisione. Questo testo sta influenzando in maniera molto forte la trattativa in corso, a dimostrazione del fatto di quanto possa incidere ancora oggi un movimento di base organizzato, un’informazione dei cittadini per i cittadini, e allo stesso tempo è l’ennesima prova della totale latitanza dell’informazione libera in Italia. Da notare -ed è uno dei motivi per cui lo sottopongo alla vostra attenzione- la modalità semplice di scrittura, densa di argomenti sostanziali, che fornisce strumenti di comprensione per ogni cittadino europeo che voglia essere pensante in maniera autonoma. Un sito on line che si chiama Pop Off (popoffquotidiano.it) lo ha pubblicato subito, in data 16 Marzo, ma non ha avuto alcuna diffusione.

In compenso c’è un gruppo che si sta muovendo: ed è il soggetto del post di oggi.

A pubblicare per intero il testo del collettivo francese, in Italia, è stato qualche giorno fa il “Gruppo delle Cinque Terre” forse il più solido e antico movimento politico-ecologico-libertario-ambientalista attivo da molti anni e costituitosi come movimento politico di base radicato sul territorio nel 2009.

Qui di seguito la presentazione di questo gruppo, il link di riferimento e poi, per intero, l’articolo del collettivo francese, con diversi link di riferimento. Nel resto d’Europa l’hanno letto tutti. Se vi piace e vi convince, diffondetelo. La partita in corso tra la Grecia e la Troika è fondamentale, ed è anche a nome nostro. Lì, ad Atene, 3000 anni fa, è nata la grande civiltà mediterranea che ha gettato le fondamenta dell’Europa e lì, ad Atene, sugli scogli di quel piccolo paese, quest’Europa sta andando a sbattere: lì verrà rifondata.

O affondata, nel caso dovesse andare male.

Buona lettura.

CHI E’ IL GRUPPO DELLE CINQUE TERRE

Screenshot

Il Gruppo delle Cinque Terre si è costituito nell’agosto 2009 ponendosi tre obiettivi:
*la riunificazione dei vari gruppi e movimenti dell’area ecologista
*contribuire alla realizzazione del nuovo programma ecologista
*promuovere nuovi strumenti di comunicazione del Movimento Ecologista
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L' informazione deve essere libera di viaggiare senza filtri, condizionamenti e manipolazioni. Come un raggio che si riflette su una superficie levigata, rimbalza, si espande.

Pubblicato il 6 maggio 2015 su Il raggio riflesso. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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