Cybercondria, perché Google non deve sostituire il tuo medico curante

Pianetablunews provvisorio

Ecco come si chiama l’ossessione di controllare i propri sintomi su internet: cybercondria

Probabilmente esistono utenti che navigano in Rete usando la bussola del buon senso. Probabilmente molti  non si accontentano del primo risultato trovato su un motore di ricerca. Probabilmente c’è persino chi aspetta di sentire quattro campane diverse, prima di arrivare a una conclusione. Ma diciamoci la verità, per un sacco di gente inserire una query su Google è come infilare la mano nella bocca della verità.

L’articolo nel nuovo indirizzo:http://www.pianetablunews.it/?p=22292

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L' informazione deve essere libera di viaggiare senza filtri, condizionamenti e manipolazioni. Come un raggio che si riflette su una superficie levigata, rimbalza, si espande.

Pubblicato il 14 maggio 2015 su Il raggio riflesso. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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