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Proposizioni

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( Dal Web )

Tautologia:  una definizione illusoria che ripropone in termini formalmente diversi quanto dovrebbe essere oggetto di spiegazione. Una imbarazzante banalità che talvolta viene presentata per originale illuminazione. In ambito politico ne cadono puntualmente vittime le anime belle progressiste, quelle che un tempo facevano da base elettorale ai partiti di sinistra ed oggi fanno da manovalanza ai vari movimenti cittadinisti. Come si accorgono che la pioggia è bagnata, lanciano appelli contro i banchieri speculatori. Come capiscono che mettendo la mano sul fuoco ci si brucia, tuonano contro la guerra massacratrice di civili. In quest’ultimo periodo — dalla Catalogna al Salento — traboccano di indignazione. Hanno appena scoperto che lo Stato non è al servizio dei cittadini, che sono i cittadini ad essere al servizio dello Stato! Loro che tante volte hanno guardato con gratitudine i poliziotti, immaginandoli mentre aiutano la vecchietta ad attraversare le strisce pedonali, non si capacitano di vederseli davanti con scudi e manganelli mentre invadono un seggio referendario o un paesino sul mare per impedire agli elettori di votare o agli abitanti di circolare.
Finita l’estate con il suo afflusso di turisti da richiamare, far svagare, giammai spaventare, in Salento sono ripresi i lavori per la costruzione del Tap. E, trovandosi il cantiere in una zona isolata, gli onesti e alacri lavoratori al servizio di Tap hanno eretto in quattro e quattr’otto una robusta recinzione per delimitare la “zona rossa” da non più valicare, presidiata da forze dell’ordine pubbliche e private che hanno bloccato tutte le vie di accesso, anche quelle campestri. Poi, per maggiore sicurezza, i controlli serrati sono stati estesi anche al vicino paese di Melendugno e alle strade limitrofe, impedendo la libera circolazione. Le anime belle sono rimaste sbalordite, non se l’aspettavano (né loro né il signor sindaco che è dalla loro parte). Così hanno cambiato mantra, dalla denuncia di quest’opera pubblica «perché smantella lo stato sociale» sono passati alla denuncia della «sospensione dello stato di diritto».
È una fortuna che il Salento non sia dappertutto. Ed è una fortuna ancora maggiore il fatto che il Tap, invece, lo sia – eccome! Potranno anche tentare di «mettere in sicurezza» un cantiere, ma non potranno mai tenere sotto controllo tutte le sedi, tutti gli uffici, tutti i domicili, tutti i cantieri, tutti i depositi, tutte le strutture, tutte le ramificazioni… di tutti coloro che partecipano al progetto del Tap. E se alcuni di questi punti si trovano solo in qualche città sparsa per l’Italia o per l’Europa, altri invece sono sotto casa di chiunque (e se non sotto casa, in aperta campagna).
Loro vogliono dare gas a questo mondo. Noi, perché non diamo gas alla rivolta?
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I vandali

donnascalciante

( Articolo Condiviso )

Quando, nel corso di agitazioni operaie e di scioperi per aumenti di salari, diminuzioni d’orario, miglioramento di condizioni ecc., i lavoratori, per vincere le resistenze tenaci dei padroni, ricorrono ad atti di sabotaggio, deteriorazioni di materie prime, rotture di macchine, avarie di prodotti, la maledizione scende unanime dal coro indignato della gente per bene: Vandali!
Quando, nel corso di agitazioni politiche, i cittadini indignati contro i soprusi delle autorità assaltano a sassate gli uffici pubblici che ne sono il rifugio, disselciano strade, abbattono fanali, deturpano monumenti simboleggianti l’orgoglio e la tradizione del potere inviso, il coro indignato della gente per bene impreca allo scandalo e grida: Vandali!
Quando nello svolgersi tumultuoso dell’insurrezione, il popolo acceso d’ora iconoclasta travolge con impeto i segni e i sostegni della tirannia e dello sfruttamento, e abbatte prigioni e caserme e chiese, e devasta strade ferrate, e infrange apparecchi telegrafici e telefonici, e vuota magazzini, e mette a soqquadro la vita esteriore del regime che sobilla i suoi odii santi e le sue vendette giustiziere, allora gli sparuti numi dell’ordine travolto urlano pei tetti e pei quadrivii del mondo inorridito, invocandone la maledizione dal cielo, ancora e sempre contro i Vandali!
I vandali, per la gente timorata di dio e della forca, devota alla patria e al dividendo, sono i diseredati che chiedono il riconoscimento del loro diritto al pane ed alla vita, gli schiavi ribelli che muovono alla conquista del benessere e della libertà. E vandali sono non per quello che fanno, ma per quel che agognano; non per quel che distruggono, frazione infinitesimale delle immense ricchezze che hanno prodotto, ma per quel che nella fraterna solidarietà dei loro intenti si propongono di creare.
Che se il vandalismo degli individui, dei gruppi, delle classi, dovesse commisurarsi all’entità delle cose distrutte o devastate od occultate, allora la macchina spaccata dallo scioperante, il vetro infranto dal dimostrante, le bastiglie livellate dall’insurrezione diventano cose trascurabili nel confronto delle colossali devastazioni che ogni giorno ogni ora si compiono sotto gli auspicii della legge, dalle autorità costituite, dai gruppi privilegiati, dalla classe dominante. […]
Vandali? Non bestemmiate, per carità! Sono i numi di Wall Street, i prodigi delle camere di Commercio, i profeti della Casa Bianca e del campidoglio, i ministri di dio, gli amministratori della legge, i salvatori della patria. Son le colonne della società, cotesti distruttori spietati, i custodi del progresso, i padroni del paese. Vandali sono i monelli della strada che rubano un ponto nell’orto o un grappolo nella vigna; gli affamati che rovesciano i tavoli della filantropia pelosa delle dame borghesi; gli eretici che bestemmiano iddio, i parricidi che maledicono la legge che li affama e gli aguzzini che l’amministrano.
[…]
Altro che vandali!
Sono i massacratori e gli affamatori del genere umano, i saccheggiatori delle sue ricchezze passate e future, i devastatori furiosi del patrimonio sociale accumulato e potenziale.
Sono la rovina dell’umanità e del progresso civile, e se non saranno spazzati via in tempo, senza esitazione e senza misericordia, ci ricondurranno alla barbarie.
Non per nulla il fascismo è il loro ideale!