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Torino, arriva la prima scuola no-vax

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( Dal Web )

In provincia di Torino, a Orbassano, c’è una scuola che da oggi può venir definita la prima scuola in Italia “no-vax”, la Scuoletta Montessori.

Fatta la legge, trovato l’inghippo. Inizia in queste ore il nuovo anno scolastico e a tenere banco sui banchi di scuola non è tanto l’istruzione, quando la questione vaccini. Presidi che cercano di spiegare ai genitori tempi e leggi, mentre c’è chi si vuole mettere di traverso. I cosiddetti “genitori no-vax”, contrari a far vaccinare i propri figli e che da quest’anno avranno vita dura a scuola. Da per tutto, ma non a Orbassano.

In provincia di Torino, infatti, c’è una scuola che da oggi può venir definita la prima scuola in Italia “no-vax”. Un nome che la Scuoletta Montessori non vuol sentire, sottolineando che il 30% dei bambini è vaccinato (ma il 70% no!), ma che di fatto è ciò. E tutto secondo la legge. E l’inghippo trovato. Il decreto Lorenzin che ha introdotto le vaccinazioni obbligatorie per poter frequentare la scuola si riferisce solo alle scuole tradizionali, pubbliche o private che siano. Non riguarda, invece, il cosiddetto home schooling, cioè chi educa i figli a casa. Da soli, o in gruppo.

Secondo l’ultimo censimento del ministero dell’Istruzione in Italia un migliaio di famiglie ha optato per l’educazione fai da te. Alcuni tengono i figli a casa, educandoli tra le loro mura, altri invece hanno organizzato gruppi di studio, che però non sono delle vere e proprie scuole, ma delle associazioni culturali. Che, quindi, esulano dal decreto Lorenzin.

Orbassano, dunque, da cinque anni esiste la Scuoletta Montessori che, come dice il nome, si rifà al metodo educativo montessoriano. Niente  lezioni frontali, libri di testo e compiti a casa, ma da quest’anno anche niente certificati vaccinali. Almeno per ora, perché la Regione Piemonte è pronta al pugno duro e ieri ha chiarito che l’obbligo di vaccinare i bambini è tassativo per quelli con più di sei anni, in età da scuola dell’obbligo. Tutti, non sfuggono alle regole: riceveranno la lettera dell’Asl che li invita a vaccinare i figli e, se non provvederanno, saranno soggetti a controllo e sanzioni.

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Dall’occultamento alla catastrofe

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( Dal Web )

Il film che non vogliono tu veda

La libertà che non vogliono tu possieda

La nuova norma che decreta l’obbligo dei vaccini dimostra in modo inequivocabile quale sia la sola libertà apprezzata, concessa e tutelata dallo Stato: quella di obbedire.
Attraverso il ricatto di privare della patria potestà (i genitori) e di radiare dall’albo professionale (i medici), chiunque non veda di buon occhio l’indiscriminata vaccinazione di massa si ritrova con le spalle al muro.
Costretto ad accettare il fatto che i bambini, prima di essere figli o creature fragili bisognose di sviluppare un sistema immunitario naturale, devono essere cittadini sottoposti alle leggi delle istituzioni e devono essere consumatori delle merci dell’industria farmaceutica (la più ricca e potente del mondo, dopo quella degli armamenti).
La coscienza deve solo tacere, per timore o per ignoranza, davanti alla ragione politica e agli interessi dell’economia?
Davanti all’arroganza del potere è sempre più urgente ribellarsi, urlare il proprio «No!» a chi vuole soltanto udire «Signorsì!».
La visione di questo documentario, boicottato dai media e messo al bando dalle autorità per le rivelazioni che contiene, ce ne fornisce l’occasione.
Domenica 18 giugno ore 20,30
in P.zza delle Giravolte
Lecce